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Mario-Mauro-Autore-e-ScrittoreMario Mauro è nato nel 1995 e già da piccolo si cimentava nella scrittura di brevi racconti.

Dopo aver letto centinaia di libri fantasy, si è affezionato particolarmente a questo genere letterario.

Nel 2014 ha pubblicato il suo romanzo d’esordio (Adam White e la vendetta del Primogenito), facendo leva sulle principali caratteristiche che hanno reso celebri le opere di Rick Riordan e J.R.R Tolkien, e aggiungendo un tocco speciale della propria personale capacità di interpretare un genere letterario tanto amato quanto difficile da scrivere.

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  • q-iconMario, hai qualcosa di personale da raccontarci?

    Ricordo che ad ottobre del 2012, precipitai in una sorta di crisi adolescenziale, forse un po’ in ritardo, ma era pur sempre una crisi. In particolare ero confuso sul mio futuro. Frequentavo il quarto anno del liceo scientifico, e ancora non sapevo quale strada imboccare per riuscire a costruirmi qualcosa. Ovviamente la crisi economica non aiutava ad uscire fuori da una situazione del genere. Mi presi quindi del tempo libero per pensare le mie possibili mosse future. Mi accorsi che i miei amici non avevano questi pensieri; loro pensavano a studiare per ottenere bei voti e, un giorno, avrebbero abbandonato l’ Italia per cercare fortuna all’Estero. Pensai che forse anche io dovevo fare così; dovevo abbandonare il mio paese, la mia Nazione, per cercare di costruirmi qualcosa all’Estero. Ma era veramente ciò che volevo? Era veramente quello il mio scopo?

    La risposta era no! In quel momento ragionavo con le idee degli altri, e volevo solo auto-convincermi che quella era la soluzione. Pensai quindi a ciò che mi piaceva fare di più, cioè scrivere. Scrivere era qualcosa che mi ha sempre appassionato, e dovevo approfondire questa mia passione. Iniziai quindi a mettere insieme tutte le preoccupazioni che mi tormentavano per poi inserirle in ciò che sarebbe diventato il mio primo romanzo, dal titolo: “Adam White e la vendetta del Primogenito”. Nel periodo in cui incominciai a scrivere il mio romanzo, riuscivo a ritrovare pian piano la mia stabilità, riuscendo a concludere il liceo e ad iscrivermi all’Università. Posso dire con orgoglio che è stato grazie alla scrittura che sono riuscito a ritrovare me stesso.

  • q-iconCi racconti un aneddoto legato al tuo libro "Adam White..."?

    In seguito all’uscita del mio libro in formato digitale, ho ricevuto dopo pochissimi giorni le prime recensioni provenienti da Amazon. Che dire…rimasi meravigliato quando scoprii che il libro era piaciuto a molte persone, al tal punto da avere la media di 5 stelle su 5. In pratica il massimo dei voti. Non dimenticherò mai il giorno in cui il mio amico Roberto, che frequenta l’ università di Napoli, mi contattò il 2 dicembre 2014 per dirmi di aver letto una recensione del mio libro sul giornale “Le cronache di Napoli”, facendomi i complimenti. Fui grato anche alle redazioni dei quotidiani online Retenews24 e il Mediterraneo news per aver espresso la propria soddisfazione per aver letto il mio romanzo. Ero consapevole fin da subito che il mio romanzo valeva, in quanto avevo investito molto tempo per realizzarlo, ma non avrei mai pensato che avrebbe raggiunto una simile visibilità. Inoltre non potrò mai dimenticare il momento in cui il mio libro giunse nella prima posizione dei libri fantasy più venduti di Amazon.

  • q-iconChe cosa rappresenta il tuo libro per te?

    Il mio libro rappresenta in pieno ciò che sono: un ragazzo a cui piace scrivere. Già da piccolo mi dedicavo a scrivere storie e racconti di ogni genere, spesso ispirato dai piccoli eventi che avvenivano quotidianamente. Al di là del risultato che può ricevere questo mio primo libro, niente nessuno potrà placare la mia sete di scrittura, che considero un antidoto per “alleggerire” la mente da numerosi pensieri. La scrittura rappresenta per me il mio “angulus”, un luogo in cui posso rifugiarmi dai pregiudizi della società attuale, una sorta di “bunker” per ripararmi dalle bombardate di delusioni che tutti, purtroppo, subiamo.

  • q-iconC'è qualcosa altro che vorresti dirci di te?

    Sono sempre stato molto ambizioso, questo grazie anche al sostegno della mia famiglia che ha sempre creduto in me. Penso che tutti dobbiamo essere un po’ ambiziosi, altrimenti non vedremo mai realizzati i nostri sogni. Bisogna innanzitutto credere in se stessi ed essere convinti di riuscire a raggiungere i propri obiettivi. Inoltre credo molto nell’amicizia, in quanto ho incontrato persone fantastiche sul mio cammino e sono sicuro di trovarne altre.

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